Valore alla #Creatività, regia unica e originale

Abbiamo parlato, in un precedente articolo, in modo generale dell’organizzazione di un evento, ma vorremmo dare qui spazio alla progettazione.

Analizzeremo tutte le sue fasi elaborate, cercando di mettere in evidenza il “giusto valore” della creatività: è per realtà come la nostra il punto di partenza di quelli che sono da noi definiti eventi e progetti “non convenzionali” e il valore aggiunto del nostro lavoro.

Crediamo infatti nella forza delle idee, che rappresentano l’unicità e l’elemento distintivo rispetto a format preconfezionati nei concept, nelle strutture allestitive e nelle squadre di lavoro proposte da agenzie e altre realtà più strutturate.
Se avete domande, curiosità scriveteci all’indirizzo mail giovanna.fiolo@joinevents.it o lasciate un commento.
Saremo lieti di rispondervi e confrontarci con voi.

Location che ispirano: “Il sopralluogo”
Il nostro lavoro inizia sempre con lo studio degli spazi della location di un evento o di un allestimento personalizzato: “IL SOPRALLUOGO”. Ci facciamo ispirare proprio da li, dai colori, dagli ambienti, dalla gente che incrociamo o che osserviamo lavorare.
A volte ci troviamo di fronte a edifici ancora spogli, in costruzione dando piena libertà ed autonomia all’immaginazione.
 Lo abbiamo imparato nel passato e sotto altre vesti già nel primo stadio di proprietà in Italia, di cui ricordiamo i sopralluoghi con caschetti e scarpe antinfortunistiche in compagnia dei clienti, ai quali abbiamo raccontato, usando l’immaginazione, progetti di allestimento personalizzati dei propri sky box che poi abbiamo per loro realizzato.

La voce del cliente: “Orecchie e occhi aperti”
La seconda fase per noi fondamentale per la realizzazione del progetto è l’ascolto del cliente: IL BRIEF, che per noi non si limita a quanto detto in modo diretto con le parole, ma quello a tutto tondo con lo studio di ogni sguardo, movimento e atteggiamento.
Amiamo osservare le persone cercando di entrare più possibile in relazione, al di là del lavoro e dei progetti che verranno realizzati, scoprire ciò che fanno in azienda, ma anche conoscere la parte di mondo personale. 
Ci piacerebbe fotografarle mentre ci parlano, ma lo facciamo memorizzandone alcune espressioni, posture e atteggiamenti.
Di alcune ricordiamo persino l’abbigliamento, un accessorio particolare e se usano colori.
Siamo convinti che con l’empatia si creino progetti che toccano davvero corde uniche e che sappiano EMOZIONARE come proclamato dal nostro claim: “Emozionare trasmettendo passione!”

Fil rouge: “Il Concept”
Abbiamo finalmente molti elementi per entrare nella terza fase del progetto: le ispirazioni catturate dalla location, le informazioni ricevute dal cliente, a volte i colori che del brand o la forma e il carattere del logo, altre il prodotto o i valori che ci vengono trasmessi. 
Sono tutti gli elementi che messi nel giusto ordine ci aiutano a creare il filo conduttore -il CONCEPT- e a capire gli elementi utili per raggiungere gli obiettivi dell’evento.

Identikit: “Quali sono le priorità?”
Questo è il momento per dare delle priorità rispondendo ad alcuni quesiti:
”Chi sarà il target dell’evento?
 Che cosa potrà ricordare l’ospite? 
Un’esperienza? Il cibo? L’accoglienza?
 Lo spettacolo? L’intrattenimento musicale?
 Avrà dei momenti per lavorare? Se no, cosa dovremo fargli fare nei momenti di attesa? …” La chiamiamo la fase delle “ANALISI DELLE PRIORITÀ’” in relazione all’obiettivo dell’evento.

Creazione della “Squadra”
Individuate le priorità inizia la fase importantissima e impegnativa della “RICERCA DEL TEAM DI LAVORO”, perché è fondamentale trovare i giusti collaboratori e partner per la tipologia di evento, brand e target.
 Ci avvaliamo dei partner che ci supportano da anni perché affidabili e in costante evoluzione sui servizi che offrono, con soluzioni sempre diverse, al passo con le tecnologie che cambiano e che si innovano, con strutture allestitive mai banali, con artisti emergenti bravissimi tutti accomunati dal grande desiderio di mettersi in gioco.
La ricerca è però sempre in evoluzione e mirata al progetto.
Nasce dalla rete di relazioni create negli anni e riattivate all’occorrenza, o dal ricordo di un evento al quale abbiamo partecipato come ospiti – per noi fondamentale per studiare e per capire cosa vorremmo e non imparare a fare- o dal desiderio di creare un’esperienza da far vivere. In questo caso la ricerca è spesso più impegnativa perché richiede tempistiche analisi e ricerche più lunghe e accurate.

La presentazione: “Il vestito per il nostro progetto”
Per potere raccontare il progetto è fondamentale dare una forma chiara, diretta e che sappia catturare l’attenzione di chi dovrà sceglierci. 
Si entra infatti nella fase della PRESENTAZIONE , il “vestito delle idee che vogliamo proporre”.
Per noi deve essere esteticamente in linea con il brand del nostro cliente , con l’evento che stiamo proponendo sempre ricollegabile anche al nostro brand. 
Anche questa fase è realizzata e studiata ad hoc senza format confezionati o standardizzati.
Massima l’attenzione al singolo dettaglio: i testi brevi che raccontino la storia in modo chiaro ed efficace; i dettagli grafici che affianchino ciascun concetto; la scelta di immagini che supportino la storia dell’esperienza che vogliamo fare immaginare al nostro interlocutore e che desideriamo realizzare in esclusiva per lui.

Quanto costa? Alcune idee da cui partire

Se si conosce il budget è fondamentale- nel rispetto del cliente e delle sue aspettative – stare nel range indicato.
 In alcuni casi pensiamo che si possano affiancare degli “Optional” da proporre come soluzioni extra, che potranno valutare per validità, utilità o opportunità anche per futuri progetti.
Creare diversi pacchetti di offerte può essere utile quando non si conoscono i budget: possono essere il punto di partenza per potere anche in questo caso customizzare l’offerta a seconda dell’esigenza o della preferenza degli elementi delle offerte proposte.

Cosa succede ai progetti che non vengono realizzati, ma si fermano solo alla fase della presentazione?
Alcuni pensano che le idee contenute in quei progetti possano essere riutilizzate per altri clienti.
Ma per noi è difficile poterlo fare: “Ogni progetto è il frutto di uno studio accurato, minuzioso e dettagliato di quel cliente, della location, dell’esigenza e del suo obiettivo”

Una regia unica e originale: “Quale valore?”
Il nostro rischio d’impresa è il tempo dedicato alla creatività , che nasce ogni volta da una regia originale ed unica messa a disposizione per quel cliente, a cui viene dato valore solo nel momento della sua realizzazione.
In un’ottica ottimistica crediamo che sia sempre e comunque un’opportunità di crescita, di confronto e di conoscenza, che ci porta a studiare, cercare e approfondire ambiti sempre più ampi per potere offrire servizi e idee nuove ai nostri Clienti e Partner. Confidiamo in un futuro non così lontano di riuscire a trasmettere il valore della creatività, conquistando per essa anche un valore economico.

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