I “magnifici cinque” sono gli chef stellati che alimentano anche la nostra creatività.

Partecipiamo sempre con grande curiosità  ai progetti che vedono coinvolti i nostri partner.

In veste di loro ospiti, ci piace immaginare quello che potremmo creare insieme nei nostri eventi.

Location

La location è bellissima, una struttura in ferro che ricorda una grande serra allestita con gusto ed eleganza… quella richiesta per le grandi occasioni.

Ci accompagna all’ingresso una passerella caratterizzata dal gusto nella scelta delle luci e dalla cura del dettaglio per colori e posa .

Fa da sfondo il vecchio “albero della vita” illuminato con i suoi bellissimi colori: sembra essere rimasto li a testimoniare quello che è stato e viene ancora ricordato come un evento strepitoso per Milano.

Ci accolgono musica live, luci d’atmosfera, lunghi tavoli con fiori e candele, una bellissima donna con le spalle scoperte appesa ad una cornice dorata.

Dopo l’aperitivo di benvenuto raggiungiamo la parte centrale della struttura dove sono allestiti set originali di intrattenimento musicale ed elementi di arredo di diversi stili, adatti ad ogni occasione.

Chef stellati

Ai lati della struttura sono posizionate le “Isole di gusto“: le postazioni dei cinque chef stellati.

Il discorso di apertura della serata dà  il via alla degustazione dei piatti, che sono forse anche il “cavallo di battaglia” di alcuni dei prestigiosi chef.

Quello che si ci lascia sempre incantati è osservare l’abilità  e la naturalezza nella preparazione di piatti strepitosi.

Sono frutto dell’unione della maestria unica -propria di chi ha trasformato una passione in una professione- con materie prime, spesso semplicissime, di una qualità  fenomenale.

L’impiattamento invoglia l’assaggio, dal quale scaturisce un’esperienza di gusto, … quella che ci immaginiamo sempre di potere fare vivere nei nostri eventi.

Il cibo è un veicolo di comunicazione.

Ci sono storie che hanno portato a creare quel piatto, magari legate a dei ricordi accompagnati da profumi e sensazioni lontane nel tempo.

Quale esperienza vogliamo fare vivere?

Ogni volta che veniamo coinvolti nella progettazione di un evento partiamo proprio da questo:

“Quale storia vogliamo fare vivere ai nostri ospiti?
Dove li vogliamo accompagnare?
Cosa ci piacerebbe far ricordare del tempo che ci hanno dedicato?”

L’evento è stato scandito dal racconto dei piatti, alternato ad intrattenimento con sfilate in costumi originali e con concept a volte estremi.

Cosa ci portiamo a casa?

Sono scaturite alcune idee da cui partire … e da sviluppare con la nostra creatività insieme al nostro team di lavoro, guidata dalle esigenze dei nostri clienti.

Un grazie particolare per l’invito ad Andrea Raccanello e allo chef Gianni Tarabini del ristorante La Fiorida, con i quali siamo pronti a lavorare per voi insieme sui progetti che deciderete di affidarci.

 

Build for real” scritto sulla pedana della prima auto Lego funzionante, nello stand allestito in Piazza Gau Aulenti a Milano, uno dei quartieri più cool della città.

La macchina è davvero impressionante dal vivo: oltre 1.000.000 mattoncini Lego Technic assemblati e incastrati con uno studio del dettaglio unico.

Pensate che ci sono voluti 6 mesi di progettazione e ben 13.000 ore di lavoro per realizzarla.

Un’esperienza visiva di grande impatto per appassionati come noi accorsi appositamente anche da città diverse, oltre che per i passanti capitati per puro caso allo stand .

Tutto funzionante, pronto per l’uso, con luci di direzioni, fari, sedili, porte, 2.304 motori Lego Technic e 4.032 ruote dentate.

“Chissà se un giorno potrò costruire la mia macchina preferita e utilizzarla come voi fate con la vostra oggi?”

Questa la domanda di nostra figlia, grande appassionata di mattoncini con i quali crea e realizza mondi sempre diversi, assolutamente affascinata da un prodotto in scala 1:1 e soprattutto funzionante.

Tutti i visitatori dello stand -dai più piccoli ai più grandi- sono stati catturati proprio dalla bellezza dell’oggetto, intenti a fotografare e ammirarne i dettagli, la cura e l’attenzione con cui  ogni singolo mattoncino fosse incastrato con gli altri, appositamente scelto per tono di colore, forma e posizionato in un punto specifico per creare nel complesso uno straordinario “capolavoro di design e di ingegneria”.

Eventi come questi ci danno spunti interessanti per il nostro lavoro, alimentando la nostra creatività. Ci aiutano a stimolare l’immaginazione, imparando dai più grandi.

Ci sono piaciuti :

  • il prodotto che da solo avrebbe comunque fatto tutto: “Un’esperienza visiva di grande impatto “;
  • l’allestimento in linea con i due grandi brand;
  • l’attenzione per i bambini -prospect importantissimi- per i quali erano presenti diverse postazioni di gioco, dove potevano scatenare la propria creatività.

 

Abbiamo parlato, in un precedente articolo, in modo generale dell’organizzazione di un evento, ma vorremmo dare qui spazio alla progettazione.

Analizzeremo tutte le sue fasi elaborate, cercando di mettere in evidenza il “giusto valore” della creatività: è per realtà come la nostra il punto di partenza di quelli che sono da noi definiti eventi e progetti “non convenzionali” e il valore aggiunto del nostro lavoro.

Crediamo infatti nella forza delle idee, che rappresentano l’unicità e l’elemento distintivo rispetto a format preconfezionati nei concept, nelle strutture allestitive e nelle squadre di lavoro proposte da agenzie e altre realtà più strutturate.
Se avete domande, curiosità scriveteci all’indirizzo mail giovanna.fiolo@joinevents.it o lasciate un commento.
Saremo lieti di rispondervi e confrontarci con voi.

Location che ispirano: “Il sopralluogo”
Il nostro lavoro inizia sempre con lo studio degli spazi della location di un evento o di un allestimento personalizzato: “IL SOPRALLUOGO”. Ci facciamo ispirare proprio da li, dai colori, dagli ambienti, dalla gente che incrociamo o che osserviamo lavorare.
A volte ci troviamo di fronte a edifici ancora spogli, in costruzione dando piena libertà ed autonomia all’immaginazione.
 Lo abbiamo imparato nel passato e sotto altre vesti già nel primo stadio di proprietà in Italia, di cui ricordiamo i sopralluoghi con caschetti e scarpe antinfortunistiche in compagnia dei clienti, ai quali abbiamo raccontato, usando l’immaginazione, progetti di allestimento personalizzati dei propri sky box che poi abbiamo per loro realizzato.

La voce del cliente: “Orecchie e occhi aperti”
La seconda fase per noi fondamentale per la realizzazione del progetto è l’ascolto del cliente: IL BRIEF, che per noi non si limita a quanto detto in modo diretto con le parole, ma quello a tutto tondo con lo studio di ogni sguardo, movimento e atteggiamento.
Amiamo osservare le persone cercando di entrare più possibile in relazione, al di là del lavoro e dei progetti che verranno realizzati, scoprire ciò che fanno in azienda, ma anche conoscere la parte di mondo personale. 
Ci piacerebbe fotografarle mentre ci parlano, ma lo facciamo memorizzandone alcune espressioni, posture e atteggiamenti.
Di alcune ricordiamo persino l’abbigliamento, un accessorio particolare e se usano colori.
Siamo convinti che con l’empatia si creino progetti che toccano davvero corde uniche e che sappiano EMOZIONARE come proclamato dal nostro claim: “Emozionare trasmettendo passione!”

Fil rouge: “Il Concept”
Abbiamo finalmente molti elementi per entrare nella terza fase del progetto: le ispirazioni catturate dalla location, le informazioni ricevute dal cliente, a volte i colori che del brand o la forma e il carattere del logo, altre il prodotto o i valori che ci vengono trasmessi. 
Sono tutti gli elementi che messi nel giusto ordine ci aiutano a creare il filo conduttore -il CONCEPT- e a capire gli elementi utili per raggiungere gli obiettivi dell’evento.

Identikit: “Quali sono le priorità?”
Questo è il momento per dare delle priorità rispondendo ad alcuni quesiti:
”Chi sarà il target dell’evento?
 Che cosa potrà ricordare l’ospite? 
Un’esperienza? Il cibo? L’accoglienza?
 Lo spettacolo? L’intrattenimento musicale?
 Avrà dei momenti per lavorare? Se no, cosa dovremo fargli fare nei momenti di attesa? …” La chiamiamo la fase delle “ANALISI DELLE PRIORITÀ’” in relazione all’obiettivo dell’evento.

Creazione della “Squadra”
Individuate le priorità inizia la fase importantissima e impegnativa della “RICERCA DEL TEAM DI LAVORO”, perché è fondamentale trovare i giusti collaboratori e partner per la tipologia di evento, brand e target.
 Ci avvaliamo dei partner che ci supportano da anni perché affidabili e in costante evoluzione sui servizi che offrono, con soluzioni sempre diverse, al passo con le tecnologie che cambiano e che si innovano, con strutture allestitive mai banali, con artisti emergenti bravissimi tutti accomunati dal grande desiderio di mettersi in gioco.
La ricerca è però sempre in evoluzione e mirata al progetto.
Nasce dalla rete di relazioni create negli anni e riattivate all’occorrenza, o dal ricordo di un evento al quale abbiamo partecipato come ospiti – per noi fondamentale per studiare e per capire cosa vorremmo e non imparare a fare- o dal desiderio di creare un’esperienza da far vivere. In questo caso la ricerca è spesso più impegnativa perché richiede tempistiche analisi e ricerche più lunghe e accurate.

La presentazione: “Il vestito per il nostro progetto”
Per potere raccontare il progetto è fondamentale dare una forma chiara, diretta e che sappia catturare l’attenzione di chi dovrà sceglierci. 
Si entra infatti nella fase della PRESENTAZIONE , il “vestito delle idee che vogliamo proporre”.
Per noi deve essere esteticamente in linea con il brand del nostro cliente , con l’evento che stiamo proponendo sempre ricollegabile anche al nostro brand. 
Anche questa fase è realizzata e studiata ad hoc senza format confezionati o standardizzati.
Massima l’attenzione al singolo dettaglio: i testi brevi che raccontino la storia in modo chiaro ed efficace; i dettagli grafici che affianchino ciascun concetto; la scelta di immagini che supportino la storia dell’esperienza che vogliamo fare immaginare al nostro interlocutore e che desideriamo realizzare in esclusiva per lui.

Quanto costa? Alcune idee da cui partire

Se si conosce il budget è fondamentale- nel rispetto del cliente e delle sue aspettative – stare nel range indicato.
 In alcuni casi pensiamo che si possano affiancare degli “Optional” da proporre come soluzioni extra, che potranno valutare per validità, utilità o opportunità anche per futuri progetti.
Creare diversi pacchetti di offerte può essere utile quando non si conoscono i budget: possono essere il punto di partenza per potere anche in questo caso customizzare l’offerta a seconda dell’esigenza o della preferenza degli elementi delle offerte proposte.

Cosa succede ai progetti che non vengono realizzati, ma si fermano solo alla fase della presentazione?
Alcuni pensano che le idee contenute in quei progetti possano essere riutilizzate per altri clienti.
Ma per noi è difficile poterlo fare: “Ogni progetto è il frutto di uno studio accurato, minuzioso e dettagliato di quel cliente, della location, dell’esigenza e del suo obiettivo”

Una regia unica e originale: “Quale valore?”
Il nostro rischio d’impresa è il tempo dedicato alla creatività , che nasce ogni volta da una regia originale ed unica messa a disposizione per quel cliente, a cui viene dato valore solo nel momento della sua realizzazione.
In un’ottica ottimistica crediamo che sia sempre e comunque un’opportunità di crescita, di confronto e di conoscenza, che ci porta a studiare, cercare e approfondire ambiti sempre più ampi per potere offrire servizi e idee nuove ai nostri Clienti e Partner. Confidiamo in un futuro non così lontano di riuscire a trasmettere il valore della creatività, conquistando per essa anche un valore economico.

Eventi di Successo?

Spesso quando si parla di eventi molti non sanno quali siano le attività che precedono la sua realizzazione: l’organizzazione.

Per noi che ne abbiamo fatto la nostra professione è l’ ”Arte del saper immaginare anche l’inimmaginabile”.

Ci permette di prevedere, anticipare e risolvere criticità, lacune e problematiche trasformandole in un’opportunità a favore del nostro principale obiettivo:

“Il successo degli eventi che stiamo organizzando”!

In questo articolo proveremo a raccontare in modo generale la “macchina organizzativa” che deve mettersi in moto per la realizzazione di un evento idealmente perfetto.

Apriremo le porte alle fasi “suo” backstage.

In un secondo momento ci riserveremo  di raccontarvi cosa sia necessario non perdere di vista per rendere un evento unico ed originale:

particolari, modus operandi, eventuali curiosità, cosa ci ispira…

Buona lettura!

1- Il Brief
Quando si parla di brief per gli addetti ai lavori si intende ciò che il cliente ci ha comunicato in merito alla

– la tipologia di eventi (per il settore corporate può essere cena gala, presentazione prodotto, tour promozionale, incentive, inaugurazioni, mentre per lo sport: allestimenti personalizzati, visibilità, sponsorizzazioni non convenzionali, attività con i tifosi, eventi live…);
– il target da coinvolgere (dipendenti, top management, clienti fedeli, nuovi clienti, fun…);
– gli obiettivi (farsi conoscere, vendere prodotto, presentare un prodotto, incentivare propri dipendenti…).

2- La progettazione
Dal brief si passa alla fase più articolata : “La progettazione”
E’ la fase più importante, impegnativa e spesso meno valorizzata per le agenzie che come Jo.in Events creano e propongono solo progetti creati su misura.

Si inizia dal concept che si vuole dare, ossia il filo conduttore, che racconta l’ESPERIENZA che per noi deve essere vissuta dall’ospite, unita agli elementi che la compongono che nasce da un lavoro di team di professionisti coinvolti anche da ambiti più disparati.
Con il concept vengono sviluppati e individuati gli elementi dell’esperienza (catering, allestimenti, giochi, tecnologie, servizi per gli ospiti, gadget, spettacoli…)

ll tutto va presentato al cliente e condiviso con una forma anche grafica che diventi lo strumento adatto a comunicare e fare immaginare quanto raccontato.

3- Il budget
A seguito dell’incontro o già in fase di presentazione del progetto viene preparato il budget, ossia la somma dei costi che sono necessari per supportare l’evento, in linea con esigenze e preferenze del cliente.

4- Il coordinamento organizzativo
Con l’approvazione del preventivo di passa alla fase operativa con la scelta accurata e definitiva del team di lavoro (partner e collaboratori), importantissima per la riuscita dell’evento.
La calendarizzazione delle attività con le relative consegne per forniture, coordinamento allestimenti, appuntamenti, sopralluoghi, scadenze per richieste permessi e burocrazia.
Il giorno dell’evento è essenziale il massimo coordinamento tra location, cliente e team: bisogna “trasformarsi” in strumenti per agevolare al meglio il lavoro delle squadre di lavoro, cercando di anticiparne esigenze.

5- I feedback
Molti si chiederanno a questo punto quando arriva l’evento. Non racconteremo che l’evento deve essere realizzato seguendo lo story board immaginato, raccontato e organizzato. E’ l’ABC del nostro lavoro. Inutile dire che devono essere rispettate tempistiche, standard di qualità e coordinamento.

Ciò che vogliamo evidenziare è che il giorno dell’evento è il momento di massima attenzionalità perché è proprio da lì che riceviamo il nostro PRIMO IMPORTANTISSIMO FEEDBACK da parte dei fruitori dell’evento: GLI OSPITI.

Nel nostro lavoro è essenziale osservarli per capire la loro reazione, se piace ciò che abbiamo immaginato, se ci sia qualcosa che manca che avrebbero gradito ci fosse. Ci serve per migliorarci costantemente, anche a volte immaginando qualcosa in più per la prossima esperienza.

Il secondo feedback che richiediamo è quello del nostro TEAM per capire se l’organizzazione e il coordinamento abbia funzionato, cosa si possa migliorare con input che siano costruttivi anche per la “regia”.

L’ultimo step è il nostro CLIENTE al quale chiediamo sempre un feedback, anche in fase di progettazione, quando il progetto non viene portato avanti per capire cosa non abbia convinto. Il feedback che riceviamo invece dopo l’evento è un fondamentale momento di crescita, confronto, ma soprattutto la migliore recensione della nostra professionalità e credibilità sul mercato.

 

Siamo sempre molto curiosi di esplorare realtà diverse, perché crediamo fermamente che possano nascere idee nuove per la nostra storia.

Confrontarsi con i grandi imprenditori italiani ci permette di avere fiducia…

Tutti hanno “iniziato” in modo spesso difficile e faticoso. Ciò che accomuna le storie degli imprenditori è la determinazione nel volere realizzare quel sogno, perché animati da una grande passione per ciò che si fa.

Si passa da momenti di euforia, ad altri di grande sconforto e soprattutto costantemente seguiti da una compagna fedele: ”La solitudine“.

Siamo a Milano, ospiti di un evento unico – Imprenditore 360- ideato proprio da un grande Imprenditore Mirco Gasparotto, Presidente di Arrowel Italia.

Lo abbiamo conosciuto a novembre in occasione di un percorso formativo sulla leadership.

Di lui ci hanno colpito diversi aspetti.

E’ un trascinatore, animato da una passione incredibile e da un sapere comunicare in maniera semplice, diretta e umana.
Ci è piaciuto da subito il suo essere in primis uomo, con una sensibilità e curiosità straordinaria e poi un imprenditore di successo.

Ha pensato che fosse utile mettere insieme realtà imprenditoriali italiane differenti, organizzando un evento strepitoso per porre l’attenzione sul mondo che sta cambiando, munendoci di una “macchina per il futuro” per farci analizzare le potenzialità dei nuovi strumenti digitali, senza mai dimenticare l’importanza dell’aspetto umano, familiare e del team, oltre che dei numeri.. sempre importanti per le Aziende.

Per chi come noi si affaccia al mondo dell’imprenditoria è un’occasione unica, per capire le nuove tendenze e anche le esigenze delle imprese, che potrebbero essere i clienti di oggi e di domani.

Gli interventi proposti sono stati di alta qualità e valore, lasciandoci “call to action” da fare da subito al ritorno in azienda.

Abbiamo affrontato discorsi relativi al business plan, aspetti finanziari, l’utilizzo dei nuovi social e del digital per lo sviluppo delle aziende…

Abbiamo immagazzinato tantissimi input, nozioni, ma soprattutto una potentissima energia!

Ci portiamo a casa:
Adrenalina positiva per i nostri progetti;
Tanto studio da fare, con la programmazione dei nuovi temi da imparare e approfondire;
Relazioni strepitose;
• Esperienze raccontate dalle “eccellenze” italiane, che hanno “dato benzina” alla voglia di crescere e sognare in grande.

Ringraziamo Mirco Gasparotto per l’impegno e la passione… gli chiediamo di non smettere; tutti i suoi relatori -formatori, esperti e imprenditori- che ci hanno tenuti incollati per due giorni con un ritmo serrato su tematiche coinvolgenti e formative in modo pratico, come noi conduttori operativi necessitiamo; tutti gli imprenditori che come noi hanno partecipato attivamente all’evento.

E adesso… Siamo tornati dal futuro per scrivere il  futuro!

Jovanotti in tour!

Non avevamo mai assistito ad un concerto di Jovanotti, ma l’opinione di chi lo aveva vissuto era unanime.

“Un’esperienza unica, una carica di energia vera…”

Eravamo stati sicuramente preparati favorevolmente. Jovanotti ci ha sempre affascinato per il suo sapersi rinnovare, sperimentando stili, generi e ruoli differenti.

Ci piace il suo essere poeta, mixato all’energia positiva che sprigiona in ogni momento, una voglia di vivere tutto al massimo.

Ci ricorda la nostra giovinezza. Il messaggio che continua a dare è che – anche a cinquant’anni- si può continuare ad essere in evoluzione costante e positiva.

Un bel “Testimonial” di vita .

La sua presenza sul palco è strepitosa, accompagnata da luci, colori e video che testimoniano la sua originalità.

Il suo sapere comunicare con poesia, in modo semplice, diretto e con uno stile sorprendente.

Ci rimangono impresse la miriade di cambi di abito colorati, il suo non fermarsi mai, il sapere fondere il passato da DJ con il presente da leone da palcoscenico, sempre vicino e attento al suo pubblico.

Propulsore di messaggi positivi, in molti dei suoi pezzi suonati e cantanti; trascinatore di una folla di persone di tutte le età con i suoi dialoghi informali con il pubblico.

Immaginiamo solo lontanamente che ricordo avranno  “Giacomino” il bambino al quale Lorenzo ha firmato la “giustifica di scuola alla maestra”, o la giovane laureata o la futura sposa che hanno parlato condividendo una parte importante della propria vita.

Un dialogo diretto, informale e spontaneo come pochi oggi sanno ancora veramente fare.

Cosa ci portiamo a casa da questa esperienza?

Dobbiamo imparare anche noi ad essere così, relazionandoci in modo semplice e diretto : è sempre un’esperienza e un’occasione importante comunicare con gli altri, perché è da questo che nascono le idee e i nuovi spunti per i progetti frutto della nostra creatività.

Ringraziamo per l’esperienza vissuta chi ci ha ospitato alla #Suite5 del Palalpitour: un ambiente riservato ed esclusivo, dove abbiamo avuto l’occasione di rivedere piacevolmente e a sorpresa persone del nostro passato lavorativo.

Chiudiamo con una delle frasi che più ci rappresenta in questo momento… “La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare”… Perché adesso è proprio questo che vogliamo fare…  “Volare!”

 

 

Brochure interattiva.

Come ci piacerebbe presentarci ai nostri potenziali clienti?

Dopo un periodo di studio e ricerca abbiamo scelto una “brochure interattiva”  per presentarci alle Aziende e a chi vorrà  aprire le porte ai nostri progetti.

Abbiamo voluto uno strumento nuovo, interattivo che potesse rappresentare quello che siamo ora e ciò che vogliamo diventare in futuro.

Chi siamo?

Ci presentiamo come una “Smart Agency” continuamente in evoluzione, caratterizzata dall’irrequietezza che dicono appartenerci.

Creiamo e realizziamo eventi e progetti, ma ci proponiamo anche come braccio operativo di aziende e agenzie che vogliano risorse esterne professionali nella gestione di propri progetti.

Non offriamo:

  • strutture standard e uguali per tutti
  • format preconfezionati
  • team di lavoro identici per brand e eventi diversi

Ci scelgono perché?

  • i nostri sono progetti non convenzionali e unici
  • siamo veloci, agili, flessibili
  • abbiamo alti standard di qualità
  • know how certificato con i migliori brand

La nostra promessa

Studiamo costantemente, sperimentiamo e cerchiamo nuovi partner e collaboratori.

Senza ricerca, studio, aggiornamento e curiosità non si possono offrire professionalità, soluzioni  e tecnologie innovative.

Brochure interattiva perché?

Ci piace l’idea di utilizzare uno strumento interattivo,  da sfogliare e utilizzare, alimentando la curiosità del visitatore e stimolarne l’interesse.

L’inserimento di video e foto aiutano a raccontarci insieme a testi facili e diretti, che possano convincere  a SCEGLIERCI.

Obiettivi

PRIMO OBIETTIVO: Catturare l’attenzione di chi riceve la nostra presentazione, far capire la nostra proposta e avere un feedback  in relazione alla realtà e all’esigenze di chi ci stiamo contattando.

SECONDO OBIETTIVO: Ottenere una prima consulenza.

TERZO OBIETTIVO: Conquistare il cliente.

La nostra Sfida?

Vogliamo creare eventi e bei progetti anche per voi e per il vostro mondo e i vostri clienti che sappiano emozionare, coinvolgere e divertire.

Saremo lieti di rispondere alle vostre domande, trovare la soluzione più adatta per risolvere un’esigenza che già avrete.

Un ulteriore sfida sarà creare per voi un’esigenza tutta nuova.

Scriveteci all’indirizzo giovanna.fiolo@jo.inevents.it se vorrete avere maggiori indicazioni sui nostri servizi.

“Jo.in us… follow our projects!”

 

 

Lo chiamano NBA e  per chi è appassionato di “basketball” non è un semplice campionato.

Per chi segue le partite di notte… per chi le guarda e le riguarda  mille volte per  studiarne gli schemi, la gestualità, quella fisicità e spettacolarità tipica dei suoi giocatori, è un sogno  vedere dal vivo una partita, tra i colori, i rumori e gli odori delle arene americane…. uno di quelli  che compongono la lista immaginaria dei desideri da realizzare almeno una volta nella vita.
E’ stato così anche per noi… con i Golden State Warriors.
Arrivare da San Francisco all’Oracle Arena ad Oakland è già emozionante: il clima partita lo inizi a vivere  in “subway”, mentre attraversi la baia, con i tifosi vestiti in giallo e blu… gli stessi colori della nostra città, casualità?Scesi  dalla metro si percorre un tratto di strada a piedi, tra i venditori ambulanti che si preparano con dei tavolini improvvisati alla vendita di cibo e bevande. L’accreditamento è veloce, tutti composti in attesa di entrare. Il clima è informale, lunghe le code agli store del merchandising e ai bar dell’arena.
Da spettatore alla “sua prima volta”, ti colpiscono la quantità di gente, le luci, i led, i video, la musica, le attività offerte dagli sponsor: ti rendi davvero conto che cosa è l’NBA… “Uno spettacolo nello spettacolo“, dove ogni minuto non trascorre senza intrattenimento.

Per chi come noi fa questo di mestiere, ogni cosa può diventare un’ispirazione: bisogna essere attenti ai dettagli, capire cosa potrebbe essere interessante provare a realizzare, trovare nuovi spunti da utilizzare per  le attività e gli eventi che si voglia creare e sperimentare per e con i propri clienti.

Creare interazione con gli spettatori, con meccanismi che li coinvolgano al meglio in un contesto unico e positivo…quello che li lega alla propria squadra, fonte di un’emozione che spesso esula dal risultato sportivo vero e proprio.

Abbiamo visto molte attività e spettacoli in campo che se dovessimo pensare di replicare nei nostri palazzetti… forse “non verrebbero capiti” per culture e predisposizioni diverse.

Impossibile pensare di portare il gruppo folcloristico di qualche isola esotica ad esibirsi con le canne di bambù sul parquet di qualche palazzetto? Potremmo provare. Avrebbero appeal i giochi offerti dagli sponsor con in palio denaro? Forse sì, ma in Italia ad oggi non è replicabile.

C’è piaciuta anche questa parte dell’America, il trovarci tra i colori giallo e blu, immersi in un’euforia collettiva, che ti coinvolge e che ti stravolge e che darà sicuramente degli input ad eventi che verranno per Jo.in Events.
In tutto questo ci sono anche intrecci  e relazioni che a volte non puoi spiegare, ma che puoi solo raccontare ed è per questo ci fa piacere evidenziare che i Golden State Warriors sono anche i vincitori del NBA…proprio nell’anno della nostra prima volta.

Non hanno case bellissime, solo qualche “Vittoriana” alternata a “cubi di legno, di alluminio e vetri” che sembrano fuoriuscite dalle matite tristi di bambini svogliati…. Poi d’un tratto appaiono così, in un angolo di mondo, fantastici murales, mixati ad istallazioni. Insieme creano una suggestiva alchimia capace di accompagnarti in un mondo davvero leggero e fantastico. San Francisco è anche questo… e da questo potremmo prender spunto per quegli angoli grigi delle nostre città, usando quella creatività che tutto il mondo ci riconosce.